Capodanno alternativo
I
più mondani fra voi diranno che non avevo nulla di interessante fare, e
in parte è vero, ma sta di fatto che ho boicottato il capodanno,
violando uno dei più ancestrali tabù antropologici in materia di party.
Mentre tutti erano fuori a drogarsi, a bere e a scopare, io me ne sono
rimasto sulla mia poltrona ikea a lavorare diligentemente, scrivendo e
raccogliendo dati per un servizio tremendamente noioso.
Con fare meditabondo, ho letto tutti gli sms di auguri senza mai
rispondere. E oggi con atteggiamento da sufi vi dirò anche questo: il
porco capodanno non merita di essere festeggiato. In quanto uomini
post-post-post-moderni, viviamo una concezione progettuale del tempo e
non circolare.
La festa del capodanno, come quella del natale e tutte le altre,
celebrano ed esorcizzano il ritorno del tempo. Io, e voi, viviamo
invece una dimensione lineare del tempo: l’alternarsi delle stagioni
non significa un bel tubo per noi, le vere occasioni di festa sono
quelle in cui un nostro importante progetto muta di stato, cioè avanza.
Sono quelli i momenti in cui ci divertiamo di più e che dobbiamo
festeggiare drogandoci, bevendo e scopando.
Ma a parte tutto ciò, le cronache di chi non ha boicottato il
capodanno sono invece interessanti e di fatto smentiscono sonoramente
la mia teoria fantaparanoica.
Ad esempio, Shylock è stato ad una festa tesissima in un grattacielo
anni ’70 dove ha conosciuto personaggi di varia natura fra cui uno che
va sempre a Theran a scopare, ma solo nei cessi pubblici e, invero,
conosce i cessi pubblici di mezzo mondo; e poi un ebreo che copula solo
con arabi e neri e anche un’infuocata sostenitrice delle politiche di
Bush e Regan.
Beh, a me sono saltate pure le vacanze. Alla fine mi rimane solo una cosa da augurarvi: Buon 2006!!!
This entry was posted on
January 1, 2006 at 7:03 pm and is filed under Amici, Torno subito.


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